Termosifoni un dettaglio
da non sottovalutare
per una casa moderna
ed elegante

Termosifoni un dettaglio
da non sottovalutare
per una casa moderna
ed elegante

Non solo elementi riscaldanti ma anche di arredo che strizzano sempre di più l’occhio al design!
Gli elementi che compongono il sistema di riscaldamento tramite termosifoni sono: il termostato, la caldaia, i tubi e i termosifoni.
Vediamo come funzionano e quante tipologie esistono.

In questo articolo vedremo:

  1. come funzionano i termosifoni;
  2. varie tipologie;
  3. il calcolo termico;
  4. come calcolare il numero dei radiatori in una stanza?
  5. i costi;
  6. indirizzi utili.

Se stai per ristrutturare casa   sicuramente ti sarai posto il problema di come riscaldarla. In questo articolo ti spiegherò come funziona uno dei sistemi ossia tramite termosifoni, secondo alcuni il sistema più tradizionale secondo altri superato, per molti il migliore, molto dipende da tante altre scelte fatte per ristrutturare casa.

sistemi di riscaldamento rientrano in quelle che possono essere definite categorie passive o aggressive.

I sistemi ad aria forzata adottano un approccio più aggressivo utilizzando ventilatori per spingere l’aria riscaldata attraverso un sistema di condotti, mentre i radiatori sono partecipanti passivi in sistemi di riscaldamento che utilizzano principi di espansione termica per fornire calore attraverso un sistema di tubazioni per riscaldare una casa.

In commercio esistono diverse tipologie di termosifoni, che si distinguono per i materiali di realizzazione e, ovviamente, i costi.

Questo sistema di riscaldamento è composto da diversi elementi, e solo l’armoniosa è funzionale combinazione di questi può garantire un calore uniforme all’interno dell’abitazione.

Gli elementi che compongono il sistema sono: il termostato, la caldaia, i tubi e i termosifoni. Vediamo come funzionano e quante tipologie esistono.

Termosifoni: come funzionano

Il sistema di riscaldamento con termosifoni viene realizzato con una struttura ben precisa.

Il termostato è l’elemento chiave, perché accende e spegne la caldaia, ma consente anche di regolarne la temperatura e viene installato all’interno dell’abitazione.

La caldaia è invece l’elemento che si posiziona all’esterno perché contiene gas, e può essere dunque pericoloso in caso di malfunzionamenti o perdite. La caldaia, una volta accesa, si occupa appunto di bruciare il gas, e da lì si ottiene il calore che si distribuisce nei tubi.

A quel punto, i tubi mandano il calore ai termosifoni, che contengono l’acqua.

Nel momento in cui si riscalda e raggiunge la temperatura ideale, l’acqua sale per i tubi, diffondendo calore in tutto l’impianto di riscaldamento.

La maggior parte di questi sistemi di riscaldamento consente all’acqua di circolare in direzione inversa. In questo modo, la caldaia riesce a cambiare il liquido, permettendo al calore in circolazione di rinnovarsi.

termosifoni neri

Le differenti tipologie di termosifoni

Esistono differenti tipologie di termosifoni in commercio, che si scelgono a seconda dei materiali, delle prestazioni, dei costi, ma anche in base all’arredo della propria abitazione, si differenziano per il materiale utilizzato che può essere:

La ghisa

I primi termosifoni in assoluto furono realizzati in ghisa. Al giorno d’oggi, la loro produzione non si è fermata, ma in realtà ne sono presenti sempre di meno sul mercato, per via della loro ingombranza e della poca praticità.

La ghisa è un materiale che garantisce un’ottimale capacità di inerzia tecnica. Infatti sono gli unici termosifoni che continuano ad emanare calore anche dopo che sono stati spenti. Questo però risulta anche uno svantaggio, perché se ci mettono molto a spegnersi, ci mettono altrettanto tempo ad accendersi.

Per quanto riguarda l’arredo, questa tipologia non offre molta scelta di personalizzazione. I costi invece sono molto contenuti.

L’acciaio

La realizzazione dei termosifoni in acciaio risale ad un’epoca molto recente. Infatti sono presenti in commercio da poco più di una decina d’anni io li prevedo spesso come nel progetto della tic tac home .

Si riscaldano molto rapidamente, e non riescono a mantenere il calore a lungo dopo lo spegnimento. Per questo motivo, sono più adatti agli ambienti ristretti come i bagni, e non alle stanze molto grandi.

Offrono una grande presenza estetica all’ambiente, molto innovativa e fresca, oltre che versatile. In quanto alla spesa, questa risulta leggermente più elevata rispetto alle altre tipologie.

L’alluminio

I termosifoni in alluminio sono senza dubbio quelli più scelti ed utilizzati.

Vengono realizzati da circa una cinquantina d’anni, per cui sono rappresentano una via di mezzo tra le altre due tipologie, si riscaldano abbastanza in fretta ma, rispetto ai modelli in acciaio, espandono il calore nell’ambiente più lentamente, sono personalizzabili e versatili, a seconda dell’arredo scelto o delle diverse esigenze.

Inoltre, in commercio si trovano modelli in alluminio praticamente per ogni tipo di budget.

Per capire quale sia il materiale del termosifone giusto, bisogna prendere in considerazione quattro parametri principali:

  • Il tipo di riscaldamento
  • Il tipo di stanza
  • Le dimensioni della stanza
  • La temperatura che si desidera raggiungere.

Ogni luogo della casa presenta delle necessità termiche differenti, d’altronde. La temperatura di cui c’è bisogno in cucina è più bassa di quella che ci serve in bagno, mentre è più alta di quella di cui avremo bisogno in camera da letto.

Il calcolo termico

Per una buona ristrutturazione molto importante è il calcolo termico. Spero fin qui di essere stato meno tecnico possibile ma alcune cose purtroppo sono quelle, ho cercato di rendere il linguaggio più comune possibile è ovvio che per alcune scelte dovrai affidarti a professionisti specializzati in materia se non vuoi morire di caldo o di freddo e buttar via i soldi della ristrutturazione.

Al fine di ottenere una stima delle tue esigenze, possiamo servirci di utili strumenti presenti online che effettuano un calcolo simile al procedimento algoritmico di un professionista (che, lo ripeto, va consultato prima di qualsiasi decisione) combinando dati sul dimensionamento dei termosifoni che eventualmente vorresti scegliere come la potenza termica, indicata in watt o in kcal nella scheda tecnica, con le dimensioni della stanza, il numero di pareti esposte all’esterno e la posizione della stanza.

In questo modo sapremo come interagire con l’esperto che ci fornirà il suo punto di vista, esprimendo eventuali dubbi e perplessità. Questa stessa stima ti darà responso sul numero di elementi per singolo radiatore da installare nella stanza specifica e anche dove posizionare i termosifoni.

Solitamente il luogo indicato è in prossimità se non sotto alle aperture per le finestre, ma un’indagine approfondita potrebbe portare a una scelta differente, proprio in ragione di eventuali dispersioni di calore o particolari caratteristiche strutturali del luogo di installazione.

Come calcolare il numero dei radiatori in una stanza?

Per prima cosa bisogna fare il calcolo del fabbisogno energetico il quale dipende dall’ampiezza della stanza e per fare questo c’è un procedimento abbastanza complesso.

Fatto questo, prendiamo il la scheda tecnica del radiatore che abbiamo scelto e controlliamo la potenza generata da ogni elemento (funzione anche dell’altezza del singolo) e calcolare di conseguenza il numero di elementi necessari.

Supponiamo che ogni elemento del tipo prescelto abbia una resa termica pari a 200 Kcal: per scaldare la nostra stanza di 15 mq avremo bisogno di 6 o 7 elementi (1250 kcal / 200 Kcal = 6,25).

Chiaramente, qui valgono le regole viste anche per altri prodotti quali la caldaia o la stufa a pellet, se la nostra abitazione è ben isolata e magari la stanza che stiamo considerando è esposta a sud, potremo tranquillamente procedere in difetto. Diversamente, per edifici datati, poco coibentati o esposti a nord e mai direttamente al sole, meglio abbondare!

Non lasciarti confondere. Molto spesso nelle schede tecniche la potenza viene espressa in Watt e non in calorie. In questo caso dunque trasformare le Kcal in Watt, lo si fa semplicemente moltiplicando le Kcal per il fattore 1,163 e le vostre 1215 Kcal diventeranno 1413 Watt.

Per gli scalda salviette, poi, se nella stanza da bagno in cui vengono collocati non vi sono altri elementi radianti, si tende ad aumentare il numero degli elementi di un 30% rispetto a quanto emerge dal calcolo appena esposto.

In ultimo, ricorda che l’installazione di accessori per caldaie quali valvole termostatiche e cronotermostato possono aiutare nella regolazione della temperatura, specie se si è in presenza di impianti centralizzati.

Prezzi dei termosifoni

Svariate sono le tipologie, diversi i materiali, altrettanto varie le dimensioni così come le lavorazioni possibili in termini di design. Tutto questo ci porta a dire che non esista un costo generico per i termosifoni.

Una stima orientativa si può fare quantificandone il prezzo di un singolo elemento.

Il costo di un modulo di calorifero di un’altezza, ad esempio, da 70 cm, si aggira sui 12€ per quel che riguarda l’alluminio, 20 € per l’alluminio, 30€ per la ghisa.

Se le dimensioni aumentano, tra 1,5 m e 2 m, il prezzo del singolo elemento raddoppia.

Naturalmente, per quel che riguarda i radiatori più elaborati in termini di desgin, il prezzo può variare molto.

Indirizzi utili

Se cerchi termosifoni belli di design ma che riscaldino anche ti consiglio di tener d’occhio queste aziende: Tubes, Cordivari, Antrax, Zehender, Brem, Vasco, Scirocco, Hotwave, Deltacolor, Ridea e tanti altri.

Quando scegli il modello tieni sempre d’occhio la loro potenza e quella a te necessaria, non ti fissare solo su quello bello se a te serve calore, ti raccomando !

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