I migliori legni per il parquet

I migliori legni per il parquet

Se anche tu stai per ristrutturare casa sicuramente stai pensando al parquet e ti sarai chiesto il materiale, l’essenza adatta alle tue esigenze.

In questo articolo troverai tante risposte e notizie interessanti.

Infatti ho scritto questo articolo per chi sta ristrutturando o arredando casa ed è alla ricerca del legno perfetto per il proprio parquet.

In questa guida vedremo quali sono i legni adatti per il parquet della tua nuova casa.

Ti parlerò delle essenze migliori utilizzate per il parquet. Il parquet, tuttavia, è disponibile davvero in una molteplicità di essenze, colori, sfumature ma anche prezzi diversi.

Se ancora non sei convinto sul parquet e vuoi capire meglio anche gli altri materiali allora ti conviene leggere questa mia guida sulle tipologie di pavimenti.

Scegliere il parquet perfetto per la propria abitazione non è cosa da poco, perché parliamo di una tipologia di pavimentazione oggi divenuta davvero molto resistente, destinata a rimanere con noi per molti anni.

Oramai nelle ristrutturazioni sempre di più viene richiesto il parquet con l’impianto di riscaldamento a pavimento e tra i migliori legni per il parquet troviamo:

Indice dei contenuti

ROVERE

Tra i più richiesti c’è Il rovere che invece è chiaro come legno e si adatta bene in tutti gli ambienti della casa molto resistente e ben sopporta anche il riscaldamento a terra.

Definito il re dei legni da pavimento utilizzato anche per le sue capacità camaleontiche.

Questo legno proviene dalla pianta di quercia nota come Quercus Robur che viene coltivata in tutta Europa centrale, persino in Italia e in Francia, anche se la sua scelta migliore è quella nota come Rovere di Slavonia, che è una qualità di maggior pregio in confronto alla quercia Siberiana, o alla rosata essenza di quercia Canadese.

Il parquet di Rovere permette il massimo dello sfruttamento di ogni colore, finitura e in ogni formato.

Dalla maxi plancia ai costrutti più articolati, fino a essere da sempre noto per la famosa spina ungherese, per i parquet spinati alla francese o per la spina Italiana

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TEAK

Un legno molto duro è il teak che resiste molto bene al riscaldamento a terra e si adatta ad ambienti come quelli di bagno e cucina visto che sopporta anche l’umidità molto bene.

È un materiale indeformabile e duro ma, proprio per le sue proprietà meccaniche e per il suo aspetto molto particolare, è piuttosto costoso.

Proveniente dal sud-est asiatico, in particolare Indonesia e Indocina, si tratta di un legno pregiato, con una colorazione molto particolare e disomogenea, che va dal giallo al bruno verdastro fino al bruno scuro con venature anche nere.

L’azione della luce tende anche qui a schiarire la colorazione e a donare una tonalità dorata estremamente peculiare a questo legno.


IROKO

Un altro legno estremamente funzionale ed elegante è l’iroko.

Proviene dall’Africa Occidentale ed è simile al teak nel colore e per la sua resistenza all’umidità e all’acqua. Infatti si presenta di colore marrone chiaro ma subisce molto l’ossidazione, dunque con il passare degli anni tende a diventare marrone scuro.

Trattandosi di un legno grasso, l’iroko contrasta bene umidità e acqua.

Per questo viene spesso utilizzato per pavimentazioni esterne. Va detto però che questo legno da scuro diventa chiaro nel corso del tempo e quindi all’acquisto ha un colore che non resta identico nel corso del tempo, una particolare da prendere in considerazione.

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LARICE

Il larice presenta una colorazione bianca tendente al rossiccio.

Per ottenere una tonalità più chiara può anche essere sottoposto a sbiancamento, come molti altri parquet. È un legno originario dell’Europa estremamente versatile che può essere anticato, decapato e sbiancato a seconda del gusto personale.

La resistenza e la durata di questo legno sono ampi e validi sotto sollecitazione.

Questa tipologia di legno resiste bene anche all’esterno.

Molto spesso utilizzato in ambienti rustici in ragione della sua tessitura particolare, può sposarsi bene anche con spazi moderni, se opportunamente abbinato.


WENGE’

Il wengè come sicuramente saprai ha una colorazione molto particolare, scura con venature tendenti al nero.

È estremamente elegante e decorativo dal punto di vista del design di interni, si ritira poco nel tempo ed è molto resistente adatto a calpestii continui.

Quindi un’essenza estremamente compatta e durevole, resistente anche all’umidità , però rispetto ad altre tipologie di legno, il wengé richiede maggiore cura e manutenzione perché più difficile da pulire e più facilmente attaccabile da parassiti e insetti.


FRASSINO

Il frassino si presenta in una colorazione molto chiara, che può andare dal biondo al rosa fino al bruno con venature verdastre. Le venature del legno possono anche essere esaltate attraverso specifiche lavorazioni come quello ad esempio della spazzolatura.

È un legno originario dell’America centro-orientale, molto diffuso per il parquet perché di buona qualità, sebbene non pregiato. È duro ma allo stesso tempo elastico, quindi attutisce bene gli urti.

Oltretutto resiste bene all’azione degli agenti atmosferici.


NOCE

Il noce rappresenta un legno semplice da lavorare e mettere in posa ha delle bellissime venature.

Presenta una colorazione scura ma arricchita di molte particolari venature che vanno dal grigio fino al nero. Il noce è un legno impiegato da moltissimi anni proprio per la sua eleganza non solo sui parquet.


QUERCIA

La quercia di aspetto giallo-bruno, ha dei bellissimi nodi che contribuiscono a dare personalità e armonia al rivestimento interno e anche al design del luogo dove si sceglie di inserirla come parquet, ha una lunga durata come tipo di pavimentazione ed è estremamente elegante.

È un legno europeo, presente anche in Italia, soprattutto al centro e al sud.


DOUSSIE’

Il legno doussiè caratterizzato da una tonalità rossa, tendente all’arancione giallognolo.

La fibra può essere sia dritta che intrecciata tipologia estremamente resistente alla pressione dei piedi e quindi al passaggio. caratteristica che ben si adatta a specifici ambienti anche esterni visto che oltre che al calpestio resiste anche a fenomeni atmosferici estremi.


ACERO

Con la sua cromia chiara e venature molto dritte ben si adatta ad ambienti eleganti e raffinati.

Molto resistente agli urti e all’umidità.

La superficie di questo legno, a listoni, è lucida quindi va calcolato che non tutti gli ambienti si prestano a tale particolare. Si tratta di un legno che si ossida molto poco nel tempo per cui tende a non cambiare colorazione ed è anche facile da pulire.


ABETE

Questo è un legno chiaro capace di assumere toni dorati nel tempo, adatto a profili eleganti questo legno non assorbe l’umidità e quindi è anch’esso molto resistente.

Tollera bene l’unione con viti e chiodi, ma non regge a lungo se è assemblato con colle; è considerato un legno molto pregiato perché non presenta nodi.


BAMBOO

Bello e resistente, questo legno è una scelta obbligata per chi desidera disporre di un materiale di origine ecologica.

Grazie alle foreste protette di bamboo, infatti, è possibile acquistare il parquet senza preoccuparsi dell’impatto della deforestazione sull’ambiente.

Il suo prezzo può essere leggermente più alto rispetto alle altre tipologie, perfino del rovere: ma è dotato di una grande resistenza agli sforzi meccanici e al calpestio.




Molte volte anche nel mio Gruppo Facebook parliamo delle diverse finiture del parquet e di come possano cambiare l’aspetto originario del legno.

Infatti oltre al legno che compone il parquet, si può aumentare la resistenza con dei trattamenti specifici come ad esempio:

Impermeabilizzazione: passare uno strato di vernice impermeabile su un listone permette di aumentare la resa nei confronti dell’acqua e dell’umidità. È possibile far applicare uno strato direttamente dal produttore, oppure farlo in maniera autonoma una volta messo in posa il pavimento.

È un trattamento consigliato soprattutto negli ambienti come cucina e bagno, dove gli schizzi sono molto più frequenti.

Levigatura: conosciuta anche come spazzolatura, la levigatura permette di riportare il parquet al suo “antico splendore” eliminando imperfezioni come graffi e segni di usura.

In questo modo di ottiene un listone più compatto e resistente, meno tendente a sviluppare altri danni a seguito di quelli già presenti sulla superficie.

Naturalmente per trattare il parquet è necessario ricorrere a una spesa in più, ma è l’ideale per non doversi trovare con un parquet mal tenuto prima del tempo.

Con tali trattamenti possiamo anche modificare il colore e l’aspetto del nostro parquet.

Tenendo conto comunque che il colore mutua anche con il passare del tempo, dell’esposizione della stanza e dell’usura che la superficie naturale subisce

Seguendo tutti gli accorgimenti, infatti, la superficie in legno resisterà per svariati anni senza alcun problema, e se si vuole essere veramente tranquilli è meglio scegliere una varietà più spessa in legno massiccio.

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